Ha tutta l’aria di essere un piccolo assaggio del nuovo top tier in casa OnePlus, tant’è che la casa stessa ha ospitato una bella e vistosa presentazione per ciò che sarà il futuro delle connessioni mobile: il 5G. Per l’azienda cinese, infatti, tale tecnologia si diffonderà sopratutto grazie ai videogiochi.

Durante l’evento è stato infatti possibile giocare ad Ace Combat 7 in cloud, sfruttando le potenzialità del modem 5G incluso nello Snapdragon 855. Normale amministrazione, se non fosse che il gioco non era installato sul dispositivo (dove il launcher occupa solo 20MB), ma girava in remoto sul cloud dell’azienda.

Questo è uno dei punti di forza su cui OnePlus sta puntando. Come spiegato dal CEO Pete Lau:

Tutto questo potrebbe essere un ottimo progresso in campi come le comunicazioni, il benessere e la salute della persona. Addirittura può fare tutte queste operazioni e molto altro contemporaneamente senza problemi.

OnePlus 5G: notch a goccia e niente ricarica wireless

OnePlus 5G potrebbe avere un piccolo notch a goccia nella parte frontale. Dalle foto scattate all’evento si evince come lo schermo sia molto diverso agli standard, ricordando molto il Samsung Galaxy Fold. Non ci è dato sapere se sarà un folded phone, né come la scocca anteriore e posteriore siano state ideate. L’unico componente noto è il processore, messo in bella mostra in vetrina con la scritta “This device is powered by Snapdragon 855“.

Ci è dato sapere poco sul nuovo flagship, l’ufficioso OnePlus 7. Facendo fede a quanto visto fino ad ora, quest’ultimo dovrebbe essere un full screen, probabilmente con fotocamera a scomparsa. Certo, nessuno ci assicura che i prototipi mostrati da OnePlus al proprio stand MWC 2019 siano effettivamente un indizio sul futuro device, potrebbe piuttosto trattarsi di modelli a scopo dimostrativo.

Per quanto riguarda la ricarica wireless, essa non sarà presente né su OnePlus 7 né sulla variante 5G: Pete Lau la considera troppo lenta rispetto alla tradizionale soluzione cablata. La società è al lavoro per accelerare la ricarica wireless, ma il surriscaldamento rimane ancora un grosso ostacolo, pertanto è ancora presto per parlare di sviluppi in tal senso.