Facciamo un tuffo nel passato e torniamo agli inizi del XXI secolo: Millennium Bug. Vi ricorda qualcosa? Nella notte tra il 31 dicembre 1999 e il 1 gennaio 2000 avrebbe dovuto portare al blocco di milioni di personal computer, catapultandoci all’età della pietra. Chiaramente si tratta di uno scenario da fantascienza e in realtà non ci fu alcuna catastrofe. Tuttavia, tra qualche settimana un problema analogo potrebbe pregiudicare il funzionamento dei navigatori gps meno recenti.

GPS week number roll-over: il bug che colpirà i navigatori

Il bug in questione prende il nome di “GPS week number roll-over” (WRNO) e coinvolge tutti i sistemi GPS che utilizzano una codifica binaria a 10 bit. Ciò consente a questi apparecchi di aggiornare la data di funzionamento per un massimo di 1024 settimane. Al termine di questo periodo chiamato “epoca GPS” il contatore viene resettato ripartendo da capo.

GPS satellite
Utilizzato nell’Estate del 1971 sul Lunar Rover Vehicle, il navigatore fa oggi parte del quotidiano di moltissimi automobilisti!

Il primo conto alla rovescia è iniziato il 6 gennaio 1980 e si è concluso il 21 agosto 1999. La seconda epoca si concluderà il prossimo 6 aprile 2019, giorno in cui i navigatori satellitari resetteranno la loro data tornando indietro di 19,7 anni. Ciò potrebbe mettere a rischio l’attendibilità dei dati presentati all’utente, portando diversi problemi, tra cui: posizioni errate, file di navigazione corrotti, nonché impossibilità di accedere alle mappe e di impostare il percorso desiderato.

«i box GPS che i dispositivi embedded potrebbero perdere “funzioni relative all’orologio come il tempo necessario e il calcolo dell’ora di arrivo, ma i malfunzionamenti potrebbero anche influenzare alcune delle funzioni di navigazione e dei relativi servizi»

— Vincent Martinier, marketing manager di Tom Tom

Questo poiché la data del GPS non è una mera questione di comfort per l’utente, essa consente infatti al sistema satellitare di calcolare la posizione del veicolo.

Un aggiornamento firmware per risolvere il problema

Niente paura: il tutto è risolvibile con un aggiornamento firmware. TomTom ha affermato che il problema riguarda solo particolari dispositivi più vecchi di 8 anni e che essi saranno in grado di funzionare ugualmente anche dopo il 6 aprile. La società invita comunque tutti i suoi clienti ad aggiornare i propri navigatori satellitari.

Ma il supporto dei navigatori GPS più vecchi è abbastanza carente: non è detto che l’update sia disponibile per tutti i prodotti interessati dal problema. Se possedete un navigatore con qualche anno sulle spalle vi consigliamo quindi di rivolgervi al produttore per verificare l’eventuale disponibilità di un aggiornamento software.

Se invece siete in possesso di un modello recente potete dormire sonni tranquilli. Tutti i navigatori satellitari di ultima generazione sfruttano infatti una codifica su 13 bit la quale permette di memorizzare 8192 settimane. Per questi il problema potrebbe presentarsi tra poco più di 157 anni, è quindi relativamente presto per iniziare a preoccuparsi.