Era il 12 marzo 1989 quando l’ingegnere Tim Berners-Lee presentava al CERN di Ginevra il documento ”Information Management: A Proposal”, il progetto di un software per la condivisione universale di documenti in formato digitale. La prima teorizzazione di quello che poi sarebbe diventato il principale servizio di Internet, cambiando di fatto il mondo.

Le origini del World Wide Web

Inizialmente si trattava di un sistema per gestire la grande mole di informazioni legata agli esperimenti scientifici al CERN tra i circa 17.000 scienziati che ci lavoravano. Dopo aver preso in considerazione diversi nomi, inclusi Information Mesh (maglia dell’informazione) e The Information Mine or Mine of Information (miniera dell’informazione), si decise per World Wide Web.


Prima descrizione del sistema MESH da parte di Tim Berners-Lee, nel 1989

La definizione ufficiale del CERN di WWW era: “un sistema ipermediale distribuito” in grado di gestire in maniera organica documenti sotto forma di testo, suono ed altro localizzati in computer geograficamente distanti nel mondo.

Nel CERN è già disponibile una certa quantità di dati: informazioni, dati sperimentali, liste di indirizzi di posta elettronica, documentazione informatica, documentazione sperimentale. Tuttavia, è impossibile saltare da un insieme all’altro in modo automatico. Una volta localizzata l’informazione, è difficile conservare le sue connessioni o fare un’annotazione particolare che dopo si possa trovare rapidamente. Vi è un enorme beneficio potenziale nell’integrazione di diversi sistemi capaci di permettere agli utenti la possibilità di seguire connessioni che si spostano da un elemento ad un altro“.

— Tim Berners Lee

Nel 1990, Tim e i suoi collaboratori pubblicarono la prima pagina web (se volete visitarla è ancora lì). La pagina era una descrizione del progetto che esemplificava e conteneva anche alcuni collegamenti ipertestuali per raggiungere altre pagine: i link, il sistema principale su cui ancora oggi si basa l’architettura delle pagine web.

Il primo server web, ospitato su un NeXT

Il primo server del web era ospitato su un NeXT, un personal computer della società fondata da Steve Jobs dopo aver lasciato Apple, su cui fu appiccicata una grossa etichetta che diceva “È un server. NON SPEGNETELO!”.

Nell’agosto del 1991 Berners-Lee annunciò pubblicamente la sua invenzione. Nel dicembre dello stesso anno fu attivato il primo server del web negli Stati Uniti, nel centro di ricerca SLAC dell’Università di Stanford.

1993: il Web diventa cosa pubblica

Nell’aprile 1993 il CERN affermò che “la tecnologia WWW sarebbe diventata utilizzabile liberamente da tutti, senza bisogno di dover pagare alcuna tassa” al CERN. Alla fine del 1993 c’erano già almeno 500 server per il web, che generavano circa l’1 per cento del traffico di internet.

Il doodle di Google dedicato ai 30 anni del Web

Inizialmente l’unico web browser era quello per il sistema operativo NeXT. Nel 1992 furono rilasciati Erwise e ViolaWWW, che includeva funzionalità avanzate come grafica e animazioni integrate. Il 16 agosto 1995 Microsoft rilasciò Internet Explorer per il proprio sistema operativo Windows 95.

Nel maggio 1994 si tenne al CERN la prima International WWW Conference, organizzata da Robert Caillau (conferenza che si è tenuta ogni anno da allora). A settembre dello stesso anno Berners-Lee fondò il World Wide Web Consortium (W3C) al MIT, con lo scopo di definire standard e raccomandazioni per migliorare la qualità del Web. Nel novembre 2009, lo stesso Tim fondò la World Wide Web Foundation, associazione con lo scopo di rendere internet aperto e accessibile ovunque nel mondo.

30 anni di World Wide Web

Per l’anniversario, il CERN ospita un evento dal titolo [email protected] in collaborazione con il W3C e alla World Wide Web Foundation con Tim Berners-Lee e Robert Cailliau, insieme ad altri pionieri del Web per celebrare i successi ed esplorare le sfide e le opportunità future. Il programma è disponibile sul sito dell’evento dove si trovano anche dei video che raccontano il significato dei 30 anni del Web.

Il Web nel 1990
L’interfaccia originale del Web browser sul NeXT

In occasione dell’anniversario, un gruppo di sviluppatori del CERN ha ricreato l’interfaccia originale del browser, per consentire di navigare tra le pagine web proprio come nel 1989.

For the web: un ‘contratto’ per salvare il web

Oggi Tim Barners-Lee oggi propone un Contratto per il web, che sarà pubblicato integralmente a maggio e chiede ai governi di garantire l’accesso a internet a tutti i cittadini e alle aziende di rispettare la privacy e i dati personali degli utenti, creando “contenuti di valore e pertinenti per tutti”. L’obiettivo è breve e conciso: web per tutti, più privacy e sicurezza per gli utenti e società meno guidate dai profitti.

Abbiamo la responsabilità di assicurarci che il web sia riconosciuto come un diritto umano e costruito per il bene pubblico. Il web è diventato una piazza, una biblioteca, uno studio medico, un negozio, una scuola, un ufficio, un cinema, una banca e molto altro. Ma il divario tra chi è online e chi è offline aumenta. Oggi la metà del mondo è online. È più che mai urgente assicurare che l’altra metà non sia lasciata indietro e che ognuno contribuisca a una rete che promuova uguaglianza, opportunità e creatività. È il nostro viaggio dall’adolescenza digitale a un futuro più maturo e inclusivo. Il web è per tutti,abbiamo il potere di cambiarlo“.

— Tim Berners Lee