Nonostante l’azienda abbia apertamente detto che non avrebbe mai consegnato alcun dato al governo neanche sotto forzatura, sembrerebbe che per alcune leggi sulla sicurezza cinese adesso non possano trovare altre scappatoie. Un report del CNBC infatti spiega che Huawei sembrerebbe essere forzata a dare i report sui dati del network 5G in caso il governo chieda di esaminarli.

In alcuni paesi come USA, Giappone e Australia, le comunicazioni sulla rete di nuova generazione sono state bloccate sui dispositivi dell’azienda cinese. Questo a causa della preoccupazione di eventuali backdoor del governo cinese nelle reti americane – anche se Huawei ha chiaramente negato ogni dichiarazione di questo tipo.

Secondo alcuni esperti di leggi americane, come Jerome Cohen e Martin Thorley, l’azienda non avrebbe altro da fare che stare alle leggi cinesi e dare loro ciò che si aspettano. Le leggi in questione, una del 2014 e una del 2017, citano che:

“ogni organizzazione o cittadino deve aiutare e cooperare con l’intelligence statale considerate le leggi in vigore”, e anche “quando gli organi per la sicurezza di stato hanno intenzione di indagare e controllare i dati in possesso dalle aziende, queste devono cooperare senza possibilità di rifiuto”.

Sembrerebbe quindi che Huawei abbia poche scelte: se dovessero rifiutare risulterebbe essere una mossa coraggiosa tanto quanto spericolata poiché si metterrebbero contro il loro Stato, che sicuramente non sarà dolce nel dare punizioni. Vedremo come avranno intenzione di agire, anche se non esistono molte probabilità che si rifiuteranno di cooperare.