Un paio di giorni fa Facebook, WhatsApp e gli altri servizi appartenenti al suo ecosistema hanno riscontrato diversi problemi tecnici. Mentre non sono ancora chiari i motivi di questi disservizi e tutto tace, non è difficile immaginare chi abbia potuto trarre vantaggio da questo avvenimento: Telegram.

#WhatsAppDown e gli utenti migrano su Telegram

A darne l’annuncio è stato proprio il founder e CEO di Telegram, Pavel Durov, sul suo canale personale. “Vedo 3 milioni di nuovi utenti registrati su Telegram nelle ultime 24 ore“, ha scritto Durov. “Benissimo. Abbiamo vera privacy e spazio illimitato per tutti“. Pur non facendo alcun cenno ai motivi che possono aver generato questo picco, sembra chiara la frecciatina diretta al gigante dei social network.

Paver Durov Telegram
L’annuncio di Pavel Durov su Telegram

Sempre un passo avanti a WhatsApp

Telegram è un’ottima alternativa ai servizi Messenger e WhatsApp di Facebook, dotata di supporto alla crittografia end-to-end in modo che nessuno, nemmeno Telegram, possa accedervi. Supporto che, tra l’altro, è stato implementato lontano 2013, tre anni prima di WhatsApp e Facebook Messenger.

A ciò si aggiunge che negli ultimi mesi Telegram ha introdotto molte funzionalità esclusive che nessun’altra app di messaggistica sta ancora offrendo. Tra le features più interessanti spiccano:

  • Account multipli: gli utenti possono aggiungere fino a 3 account di Telegram e passare facilmente da un account all’altro senza disconnettersi.
  • Sondaggi: possibilità di creare sondaggi, consentendo ai gruppi di coordinare le attività e discutere in maniera efficiente.

Restrizioni in alcuni paesi per WhatsApp e Telegram

Non è la prima volta che Telegram cresce a scapito di Facebook. Durante il bando dei social media nello Zimbabwe, infatti, WhatsApp è stato bloccato e molte persone si sono spostate su Telegram. Ma anche Telegram ha affrontato in passato restrizioni e divieti in paesi come l’Iran, così come nel suo paese natale, la Russia, dopo che Durov ha rifiutato di soddisfare le richieste del governo relative alle chiavi di crittografia e alle informazioni sui suoi utenti.

In 5+ anni, Telegram ha rivelato esattamente zero byte di dati privati a terze parti, compresi i governi. Questo è il motivo per cui Telegram è vietato da governi autoritari come la Russia e l’Iran. Altre applicazioni come WhatsApp non hanno problemi lì

— Pavel Durov, Founder e CEO di Telegram

Dunque tra le sfide di Pavel Durov non manca quella di trattenere i nuovi utenti che arrivano a pioggia ogni volta che le piattaforme di Mark Zuckerberg vanno giù. Ma non è affatto semplice evitare che questi tornino su Facebook e WhatsApp una volta risolti i problemi tecnici.