Come Microsoft adora ricordarci, il 14 Gennaio 2020 finirà ufficialmente il supporto per una delle versioni più amate dei recenti Windows. Microsoft ha intenzione di rendere visibili svariati popup che notificano e suggeriscono di installare Windows 10 per rimanere sempre più aggiornati, popup che saranno spesso visualizzati prima che finisca l’anno corrente. L’azienda non ha effettivamente però riferito quale sarà il loro contenuto, né se offriranno promozioni o sconti ai vecchi utenti per invogliarli ad aggiornare.

Popup pubblicitari o sconti per i vecchi clienti?

Microsoft ha riferito che c’è un motivo particolare per questa mossa aziendale:

L’intento delle notifiche è quello di preparare il prima possibile l’utente finale ad un’eventuale transizione al nuovo e aggiornato Windows 10, poiché quest’ultima verrà aggiornata ancora per molti anni. Sarà comunque possibile non ricevere più i popup, spuntando l’apposita opzione, in caso risultassero fastidiose.

L’azienda di Redmond è stata chiara sulla sua posizione: a fine supporto i pc non aggiornati correranno più rischi di imbattersi in virus e malware, dato che non rilasceranno più aggiornamenti di software o di sicurezza. Nonostante questo, Microsoft sa perfettamente che Windows 7 occupa circa il 40% dei PC mondiali, secondo quanto riportato da NetMarketShare.

Quanti uffici ancora utilizzano Windows 7? Spoiler: quasi tutti…

Questa scelta, più che comprensibile sopratutto per i motivi di sicurezza, lascia però all’utente ben poche scelte: o si aggiorna, comprando una versione di Windows 10 – o anche no, ma questo sta all’utente finale! – oppure, purtroppo, dovrà sentirsi in pericolo per gli eventuali virus o altre beghe che potrebbe incontrare. Qualche giorno fa, ad esempio, Google ha annunciato la presenza di una falla in Windows 7, consigliando di fare l’update al 10.

Microsoft ha deciso di pubblicare una simpatica pubblicità molto semplice ma di buon effetto: l’idea di aggiornare Windows viene comparata ad un cambio di portafoglio, di un divano o ad un “update” di automobile. In entrambi i casi, gli “utenti” prelevano alcuni effetti personali, consigliando quindi di fare dei backup dei dati personali.